• 05/11/2019
  • Arte e Architettura

Agli appassionati di automobilismo, probabilmente, il nome di Giorgio Muggiani può suonare sconosciuto; i tifosi calcistici, tuttavia, ricorderanno certamente che si tratta di uno dei fondatori dell’Inter. Cosa c’entra, dunque, questa figura con il mondo dei motori?

Grafica di Muggiani per gli impermeabili Pirelli

Muggiani, in effetti, non era solo un amante del calcio, ma anche un grafico di talento; nato a Milano nel 1887, egli era in generale molto sensibile alla modernità e si avvicinò alle idee del futurismo. Affascinato dal nascente gioco del pallone, si iscrisse prima come tesserato al neonato Milan, poi fondò, nel 1908, l’Internazionale Football Club, assieme ad altri 43 “dissidenti” ex milanisti. Sin da subito manifestò una chiara inclinazione per il disegno e le grafiche, al punto che disegnò lo stemma della nuova squadra, lo stesso utilizzato tutt’ora.

Fu il suo senso degli affari, tuttavia, a far decollare la sua carriera artistica; oltre allo sport, infatti, il giovane milanese fu attivo in altri settori e collaborò anche con numerose aziende italiane, in particolar modo del campo dei motori, dando un importante contributo alla nascente industria pubblicitaria italiana. Tra le maggiori imprese del settore dei trasporti, si segnalano la Pirelli, la Moto Guzzi, la Spido Lubrificanti e la Società di Navigazione, ma vi furono anche altri importanti lavori per marchi blasonati come La Rinascente, Martini o Cinzano.

In un’epoca dove l’analfabetismo era largamente diffuso, le pubblicità dovevano ricorrere il più possibile alla forza delle immagini per trasmettere il loro messaggio; caratterizzate da uno stile futurista, le grafiche di Muggiani risultano così semplici ed immediate, facili da ricordare e agevolmente comprensibili anche da un pubblico poco colto.

Grafica Spidoleine di Giorgio Muggiani

Le immagini del pittore milanese, infatti, sfruttano appieno la potenza comunicativa del mezzo visivo, e rimangono impresse nella memoria di chi guarda, grazie anche ad un sapiente uso del colore, intenso e mai dispersivo.

Espressione di un’epoca in cui la pubblicità era vista come una nuova forma d’arte, queste opere sono ancora oggi testimonianza importante dello stile dell’epoca e della storia del marketing italiano.

Marco Mocchetti