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| ITALIA ED EUROPA |
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1918, l'auto si diffonde in Europa - Quando negli Usa già trionfava la civiltà
dell'automobile sul vecchio continente si era ancora ai giocattoli costosi
e riservati a pochi; ma qualcosa stava cambiando, e quei pochi sarebbero
aumentati rapidamente.
Quello che in America era riuscito a Henry Ford
e alle sue vetturette economiche in Europa fu un effetto della prima guerra
mondiale: i veicoli a motore si erano fatti onore sul campo di battaglia,
dimostrandosi abbastanza utili e affidabili da suscitare interesse anche
nella gente comune.
Pompe di benzina erano esistite, in Europa, anche prima e durante la
guerra.
Dal 1910 la Bowser vendeva in Francia una pompa misuratrice piuttosto
semplice da abbinare a una cisterna sotterranea; qualche anno dopo, questo
e altri modelli arrivarono in altre nazioni europee; dal 1918 sono gli
ingombranti distributori di carburante tipo Securitas, della italiana S.A.
Bergomi, in uso presso alcuni grandi garages e alberghi, e i congegni altrettanto
ingombranti al servizio della parigina Compagnie des Omnibus; utilizzarono
massicciamente i distributori gli eserciti di tutte le parti in lotta.
Sulle strade, nulla: per rifornire una decina di auto al giorno droghiere
e farmacista erano più che sufficienti. Ma non appena le strade
si affollarono anche le colonnine fecero la loro comparsa: con l'esperienza
americana alle spalle non c'era quasi più nulla da inventare.
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