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| ITALIA ED EUROPA |
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1929, 17.000 distributori - L'Italia del 1929, a cinque anni dai primi impianti stradali, contava duecentomila autoveicoli abbondanti.
Al loro servizio circa 16.750 distributori: 6.500 della SIAP (benzina Standard), 6.000 della Nafta (benzina Shell), 4.000 dell'Agip (Azienda Generale Italiana Petroli, costituita nel 1926) che aveva rilevato la Snom con la rete e il marchio Victoria.
I rimanenti 250 erano della società Benzina-Petroleum, fondata nel 1924, la quale di lì a poco avrebbe chiuso cedendo tutto a Nafta e Siap.
Di questi distributori, quelli Siap erano in genere a pompa misuratrice da venti litri: imponenti obelischi capaci di comunicare robustezza, ma senza tante pretese estetiche.
Altre pompe misuratrici da cinque litri installate presso alberghi e piccoli rivenditori (anche della rete Siap) avevano un aspetto più gradevole, grazie ad un corpo tondeggiante sormontato da due guglie: da una partiva il tubo flessibile, sull'altra, più alta, poggiava il globo luminoso.
Per il resto, salvo rare eccezioni (anche la Nafta utilizzò qualche apparecchio a pompa misuratrice) il parco distributori italiano fu del tipo a pentalitri abbinati, in gran parte prodotti da Bergomi.
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