Boom economico

BOOM ECONOMICO

Chi legge il libro o visiona i pannelli della mostra potrà avere un’idea di com’era Tradate negli anni del boom economico, seguendo un percorso cronologico lungo circa un ventennio, dal 1950 fino al 1973: l’esposizione si ferma infatti con l’anno del grande shock petrolifero, che investe tutto il mondo occidentale dopo l’improvviso rialzo dei prezzi, deciso dai paesi Arabi in seguito alla guerra contro Israele. Il vero boom, per l’Italia, arriva in Borsa tra il 1959 e il 1960, quando gli speculatori d’Europa e d’America scoprono che i titoli italiani costano poco e rendono molto. Tra il 1955 e il 1963, il periodo del “miracolo economico, un’ondata di euforia attraversa il Paese, da poco entrato nel Mercato Comune Europeo. La ricchezza si concentra nel “triangolo industriale”, Milano, Torino e Genova, città che, attirando flussi di disoccupati dal Meridione, vedono in pochi anni quasi raddoppiare la loro popolazione attiva. Tra gli indici che indicano più diffuso benessere, la crescita dell’industria automobilistica e l’aumento di consumi legati agli elettrodomestici.

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Il Boom Economico

“ Noi che … avevamo pochissimi giocattoli, non avevamo centri di aggregazione particolari oltre all’oratorio, non andavamo in piscina e neanche in palestra, non avevamo né computer né telefonino. Avevamo però una ricchezza straordinaria: la capacità di inventare, di sognare, di trasformare con la fantasia le cose più semplici e banali che ci capitavano in mano. ”

Il Boom a Tradate

La mostra indaga un periodo più ampio di quelli tradizionalmente considerato, per analizzare le premesse del boom e valutarne la successiva crisi . La scelta di comprendere il 1950 è motivata dall’insediarsi a Tradate della L.E.S.A. (“Laboratori Elettrotecnici Società Anonima”), specializzata nella produzione dell’hi-fi e dei suoi componenti; il 1951 dal censimento ISTAT; il 1952 è lo specchio di una situazione che porterà al boom vero e proprio del tradatese: i Castiglioni, gestori di un distributore di benzina a Vedano, si spostano a Tradate proprio perché avvertono i sintomi del nascente miracolo economico locale. La scelta del 1973 come punto di arrivo, invece, è determinata dal già citato “shock petrolifero” con conseguente crisi energetica, importante segnale di indebolimento del sistema sviluppatosi nei decenni precedenti.

La mostra comprende anche due interessanti approfondimenti sull’arte contemporanea nei decenni in esame (passando per Warhol, Fontana, Hopper ed altri), e sull’evolversi delle tradizioni agricole, ancora oggi presenti nonostante l’avvento della società industriale (prima) e post-industriale (poi).

Tradate nel 1950-60

1950: inizia la costruzione dello stabilimento L.E.S.A., che porta 800 nuovi posti di lavoro (in buona parte donne) e che va ad affiancarsi al Calzaturificio Star (poi Calzaturificio Artioli) e al Calzaturificio Martegani, che si amplia e inizia ad esportare prodotti di lusso.

Carlo Scavini fonda poi la Koh-I-Noor Carlo Scavini & C., rilevando il marchio cecoslovacco e allargando la gamma di prodotti, includendo articoli come spazzole per capelli, pennelli da barba e specchi per il make up.

Dal punto di vista culturale, degna di nota è la formazione della Banda Garibaldina,  mentre la  ristrutturazione dell’oratorio maschile San Luigi mette a disposizione nuovi spazi di aggregazione per i ragazzi di Tradate.

 

1951: nell’anno del censimento, le ultime elezioni comunali con il sistema maggioritario confermano il democristiano Giuseppe  Rusconi.

Nello stesso anno, il Circolo ospedaliero Luigi Ambrosio Galmarini effettua l’ampliamento del padiglione centrale, oltre alla costruzione di un nuovo padiglione destinato a vari reparti.

 

1952: la  ditta  Mario  Saporiti,  specializzata  in  costruzioni  metalliche  per  l’edilizia  e  le infrastrutture,  ottiene  la  commissione  per  il  padiglione  nella  Mostra  del  Tessile di Busto Arsizio. Nello stesso anno Brunetta Moretti firma il cartellone pubblicitario del Calzaturificio Martegani.

Sempre nel 1952, Luigi Castiglioni apre in paese una nuova stazione di servizio con benzina Lampo (Esso dal 1953).

Dal punto di vista urbanistico, si segnalano i lavori iniziati per volontà del prevosto, don Tornaghi, per il rifacimento del battistero, l’ampliamento della chiesa parrocchiale di S. Stefano e la realizzazione di una nuova cappella.

 

1953: è uno degli anni più attivi per la Scuola professionale Mario Saporiti, che si occupa della formazione di giovani operai specializzati. La scuola forniva corsi di formazione gratuiti, finanziati dal Ministero del Lavoro, necessari allo sviluppo industriale dell’epoca.

Nello stesso anno, muore Sally Mayer, proprietario della cartiera Vita- Mayer & C. e benefattore dell’Asilo di Abbiate, dove aveva fissato la sua residenza.

 

1954: nasce la ditta cartaria VIRCA, specializzata in buste per corrispondenza.

Nello stesso anno Vanni Rossi viene incaricato dalla parrocchia di decorare la Cappella del Rosario in Santo Stefano, composta da due riquadri a ricordo delle apparizioni di Lourdes e Fatima.

Prende inoltre il via il Piano di Lottizzazione in zona Vignalunga; la Giunta Comunale incarica l’arch. Ezio Cerutti di preparare il Piano Regolatore Generale; il professionista 43enne sarà impegnato in questo lavoro per dieci anni.

 

1955: è considerato convenzionalmente l’anno di inizio del Boom Economico. In quest’anno, la Chemiplastica costruisce uno stabile nel tradatese, poi occuperà la vecchia sede del Calzaturificio Martegani in via Piave.

Dato l’aumento della popolazione, dovuto anche all’immigrazione, la Parrocchia decide per l’ampliamento dell’Oratorio Maschile.

Nello stesso anno viene costruita la circonvallazione della statale n. 233; alla Saporiti è invece affidata la ricostruzione del ponte in ferro di Sesto Calende, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

1956: anche a Tradate sale il prezzo della benzina a causa delle accise, provocate dalla Crisi di Suez. Questo non frena la crescita del borgo, con la costruzione di nuove case popolari in via Rocca-Monfalcone, via Oberdan-Filzi, via Boito e via Bainsizza.

Nelle prime elezioni con il sistema proporzionale, Rusconi viene rieletto sindaco per la terza volta; per la prima volta, inoltre, è nominata una donna nella Giunta, Santina Bianchi.

In quell’anno si svolge anche l’ultima edizione della Giostra dei Rioni, manifestazione annuale protrattasi per quasi dieci anni; Tradate ospita inoltre il futuro Papa Paolo VI, Sua Eminenza Montini,  che partecipa ai festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario dell’Oratorio San Luigi.

 

1957: il Calzaturificio Martegani cambia sede, spostandosi in via Trento-Trieste, e riduce il personale, a favore di una maggiore qualità del prodotto.

Nello stesso anno, il velivolo Aermacchi MB 326, progettato dal tradatese Ermanno Bazzocchi, compie  il suo primo volo.

In paese viene costruita la Casa della Cultura ed ampliata la chiesa di S. Stefano.

 

1958: è un anno fondamentale nella storia tradatese, in quanto il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, il 28 gennaio, eleva Tradate al rango di città. A seguito di ciò, vengono anche adottati un nuovo stemma ed un nuovo gonfalone.

 

1959: viene costruita la chiesa dedicata al Cuore Immacolato di Maria alle Ceppine, in sostituzione della piccola Sant’Anna.

Nello stesso anno, la L.E.S.A., in piena espansione economica, apre un nuovo stabilimento a Saronno.

 

1960: è un anno vivace dal punto di vista economico: nasce la nuova Tessitura serica Lonati in via Montesanto; lo Scatolificio Pusterla entra invece nel settore dei contenitori per cosmetici e farmaceutici, mentre la Carlo Reggiani si espande grazie ad alcuni accordi con industrie europee, e la Chemiplastica costruisce un nuovo impianto produttivo, che permette l’espansione in altri mercati.

In città, entra in funzione la scuola speciale nell’ex asilo in Piazza Mazzini, intitolata a Giuseppina Pizzigoni, che accoglie undici bambini diversamente abili.

Tradate nel 1961-73

1961: grazie ai frequenti viaggi di Romano Martegani, si sviluppa l’esportazione dell’impresa verso l’Estremo Oriente e gli Stati Uniti; nello stesso anno, l’asilo infantile di piazza Mazzini si sposta in via Mameli, nella nuova sede donata dal sindaco Saporiti, eletto nel 1960.

 

1962: viene edificata l’autofficina U. Magnetti (poi concessionario FIAT) in via Albisetti. Da segnalare nelle vicinanze l’officina dei F.lli Aliverti, segno dell’ormai avvenuta diffusione dell’automobile.

Sempre nel 1962 viene costruito il nuovo Collegio Arcivescovile Bentivoglio in località Roncaccio e si inaugurano nuove aule della Scuola professionale M. Saporiti.

 

1963: nel mondo dell’industria, la Carlo Reggiani apre nuove rappresentanze negli USA.

Intanto, Tradate si guadagna il famigerato titolo di paradiso fiscale, accogliendo tra i suoi cittadini numerosi industriali milanesi che desideravano evitare le alte tasse del capoluogo lombardo.

Nasce inoltre il G.E.T., un gruppo escursionistico nato grazie all’iniziativa autonoma di alcuni giovani tradatesi.

 

1964: Ettore Martegani lascia ufficialmente l’azienda.

Nel mondo politico, la neoeletta Giunta (sempre a maggioranza DC) respinge il Piano Regolatore presentato da Enzo Cerutti. Vengono invece costruite due nuove scuole primarie: in località Ceppine e in via Oslavia.

 

1965:  l’azienda meccanica Tre Elle si insedia  a Tradate,  in località Ceppine, contribuendo così allo sviluppo economico dell’area.

Anche a causa del rapido sviluppo urbano, si abbandona definitivamente l’idea di dotare la città di un PRG e si opta per un più semplice Piano di Fabbricazione.

 

1966: Il Calzaturificio Artioli (ex Star) espande la propria attività aprendo i primi punti vendita negli Stati Uniti.

A Tradate, si svolge invece un importante evento culturale, la Settimana Biblica, dedicata all’analisi e allo studio dei testi sacri.

Non si ferma inoltre lo sviluppo urbanistico, con l’inaugurazione della nuova cappella e l’inizio di lavori di ampliamento all’ospedale. Si dà anche il via alla ristrutturazione dell’Istituto Barbara Melzi, al fine di ospitare una scuola femminile dotata di palestra e di apposite aule per l’educazione artistica e tecnica.

 

1967: anno di cambiamenti per alcune delle scuole locali: avviene infatti il trasferimento della Scuola Speciale presso la Villa Mangiagalli, in corso Bernacchi. Vi è inoltre l’inaugurazione della nuova ala dell’Istituto Amigazzi, ottenuta demolendo la parte del castello che fu dei Pusterla di Frugarolo.

 

1968: il Sindaco Derudi dispone il completo rifacimento di Piazza Mazzini, che diventa luogo d’incontro fondamentale per la cittadinanza, anche per la presenza del Municipio. Inoltre viene adottato, dopo quindici anni di attesa, il primo strumento urbanistico, ovvero il Programma di Fabbricazione.

In via Milano apre invece la COMEF, azienda per  la costruzione e la manutenzione di impianti di produzione di energia; dal punto di vista culturale degno di nota lo svolgimento della Settimana Sociale dell’ACLI.

 

1969: nasce la OMER, che si occupa della realizzazione di attrezzature per la viabilità; all’ospedale viene invece aperto il nuovo monoblocco chirurgico.

Il 1969 è un anno travagliato per la politica tradatese, soprattutto per le polemiche dovute all’abbattimento dei tigli di via Cantore, deciso unilateralmente dal sindaco Derudi.

 

1970: anno importante per Abbiate Guazzone: l’asilo locale raggiunge 180 richieste di iscrizione, a causa dell’aumento della popolazione, e al fine di accogliere i nuovi iscritti vengono progettati nuovi spazi per le attività.

Altro avvenimento degno di nota è l’inaugurazione dell’ex palazzina comunale di Abbiate, totalmente rimodernata, e del nuovo Dispensario del Consorzio Provinciale Antitubercolare.

 

1971: la L.E.S.A. subisce un tracollo economico causato dalla concorrenza dei prodotti giapponesi.

Anno di cambiamenti anche per la Giunta Comunale, che subisce stravolgimenti e decide di inasprire la tassazione dei cittadino più benestanti, colpendo in particolare trentanove ricchi industriali milanesi residenti a Tradate.

 

1972: Donnino Scandolara è il primo in Italia a produrre tubetti deformabili in stagno per l’industria farmaceutica; Cesare Gussoni, genero del fondatore, ha il merito di traghettare un’impresa famigliare verso il mercato globale.

Nello stesso anno, la stazione di servizio Esso si trasferisce in via Passerini, lasciando in affitto ai signori Allievi e Sartori la struttura che rimarrà in funzione fino al  2015.

 

1973: il Calzaturificio Artioli diventa una s.p.a. e inizia ad esportare i propri prodotti anche nel mondo arabo; comincia inoltre a fabbricare calzature sportive.

È un anno invece disastroso per la L.E.S.A. e, nonostante i tentativi per evitarne la chiusura, attuati anche dallo Stato, il 1973 segna l’anno del fallimento dell’azienda. Ciò causa un aumento della disoccupazione e problemi economici a numerosi nuclei familiari. Il grande numero di immigrati poco istruiti, inoltre, induce il Comune ad organizzare diversi corsi per analfabeti.

Nello stesso anno, presso Villa Castiglioni, oggi sede del Museo Fisogni, vengono effettuati alcuni lavori di ristrutturazione.