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Italia & Europa

1948 – Scooters e miscelatori

Alla fine del 1948 le grandi compagnie petrolifere ripresero in Italia la libertà d’azione perduta con la guerra e iniziarono a ricostruire le reti.

Era il momento dei distributori volumetrici, e le testate contometriche divennero abbastanza normali; i vecchi apparecchi a vasi, offerti ormai solo alle aziende e ai garages, restarono in produzione ancora per qualche tempo.

Gli anni Cinquanta videro la prima autentica motorizzazione di massa: tante auto economiche ma, soprattutto, scooters: nei posti di rifornimento divenne d’obbligo la presenza dei miscelatori, nei quali sopravvisse a lungo la tecnologia della misurazione visibile.

Seguendo una tendenza ormai comune a tutti gli ambiti nazionali i nuovi distributori si fecero sempre più compatti e arrotondati; accanto ad essi, ma in posizione defilata, resistevano i vecchi tipi a pentalitri o a pompa misuratrice.

Poi tutto accelerò di colpo: I’idea del nuovo a tutti i costi e una grande attenzione per l’immagine erano i pilastri della aggressiva filosofia del boom.

Con gli anni Sessanta nessuno volle più vecchi cimeli nella sua stazione di servizio, e nell’arco di pochi anni quasi tutto il materiale anteguerra fu avviato alla rottamazione.