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L’arma della promozione

Ottima arma, la promozione, ma non per tutti: vi faceva ricorso solo chi trattava generi pregiati in regime di forte concorrenza. Ai primi del Novecento non era questo il caso della benzina le cui vendite, ancora scarse, aumentavano da sole senza bisogno di spinte.

I lubrificanti, invece, venduti non tanto alle casalinghe o ai rari automobilisti quanto all’immenso mercato delI’industria, erano offerti da un numero già cospicuo di aziende le quali, per ingraziarsi la clientela, iniziarono a fare doni.

Doni giocati più sull’utilità che non sulla meraviglia: pinze per corrispondenza, tamponi asciugafirme, posacenere, coltellini, matite; oppure spille e distintivi con il marchio dell’azienda.