• 05/10/2020
  • Museo Fisogni

Breve storia della ditta e dell’attività di Guido Fisogni

Nel 1960 i fratelli Guido e Gerolamo Fisogni, figli di un Colonnello pluridecorato degli Alpini di Palazzolo Milanese, iniziarono a lavorare nel settore delle stazioni di servizio, facendo piccoli lavori edili.

“Il mondo del petrolio era in espansione – racconta Guido – così pensai di iniziare un’attività in quel settore. Andai a Milano alla sede della Mobil Oil e riuscii a parlare con uno dei dirigenti, presentando la mia attività; in realtà, la società non esisteva ancora, ma questo non glielo dissi. Si dimostrarono subito interessati e ci commissionarono i primi lavori”.

“All’inizio – prosegue – ero io che guidavo il furgone con due operai… o meglio, uno e mezzo perché uno al pomeriggio era sempre ubriaco. Dopo 10 anni avevamo 110 dipendenti!”.

Inizialmente l’impresa si chiamava semplicemente Fisogni, ma nel 1975, con l’aumento del fatturato e del numero dei dipendenti, i fratelli Fisogni fondarono la Valseveso S.r.l. (il nome fu scelto perché Palazzolo Milanese si trova nella valle del Seveso). L’attività era principalmente edile, con interventi anche in campo meccanico e elettrico, e offriva assistenza amministrativa e burocratica al le stazioni di servizio.

In questo contesto, Guido iniziò a raccogliere e restaurare i suoi primi pezzi, trovando la prima pompa nel 1961 e allestendo un piccolo museo interno a partire dal 1966. “I pezzi più vecchi sono andato a cercarli, gli altri li trovavo spesso negli stabilimenti. All’inizio li restauravo io, poi con l’aumento del lavoro non avevo più tempo, e assunsi un operaio specializzato”.

Nel 1988 venne acquistata la Ormad, società operante nel settore specializzata nell’elettronica; con questa acquisizione il servizio alle società petrolifere era completo. In quegli anni, l’azienda lavorava in tutta Europa, anche all’infuori della CEE, entrando anche nell’emergente mercato albanese per il rinnovo della rete di distribuzione locale.

Nel 1992 la Ormad-Valseveso si fuse con la SIRM, ditta di Roma specializzata nella verniciatura e fornitura di pensiline, e assunse il nome di SIRM Nord. Durante questo periodo fu inaugurata la nuova sede del Museo Fisogni (all’epoca Museo SIRM), in un nuovo capannone dell’azienda.

Nel 1994 la collaborazione con la SIRM si interruppe e a Palazzolo venne fondata una nuova società, la Sogema. A questa data il museo prese il nome di Fisogni, in onore del fondatore e proprietario Guido Fisogni.

La Sogema fu poi ceduta alla Oilman, del gruppo Logitron di Firenze, che nel 2000 trasferì l’attività in Toscana. Quello stesso anno, la collezione Fisogni ottenne il Guinness World Record per la raccolta più grande al mondo di pompe di benzina antiche.

Il Museo restò di proprietà di Guido Fisogni, ma per mancanza di spazi i vari pezzi furono imballati e riposti in un magazzino; nel 2015, la collezione fu trasferita nella villa di famiglia a Tradate, completamente ristrutturata.