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  • 03/06/2020
  • Arte e Architettura

L’architettura di stazioni di servizio e garage tra le due guerre

Con lo sviluppo dei flussi di traffico degli anni ’20 ’30, gli edifici relativi ai trasporti, siano essi stazioni di servizio, autorimesse, stazioni ferroviarie o aeroporti, diventarono più complessi; la loro progettazione non si limitava più all’edificio in sé, ma doveva tenere conto di diversi fattori, il traffico e lo sviluppo urbanistico in primis; in altre parole, il nuovo edificio doveva essere funzionale e doveva tenere conto delle future esigenze di sviluppo, doveva essere progettato cioè con una certa elasticità.

Non per questo si rinunciava alla ricerca estetica, e gli architetti si ingegnavano per combinare soluzioni pratiche e al contempo belle a vedersi, sia per le strutture più maestose che per quelle più modeste.

Proponiamo di seguito una breve rassegna di alcune strutture di quegli anni, considerate significative da un punto di vista architettonico e tecnologico, raccolte dall’architetto Raimondo Campanini (figlio del più noto Alfredo) nel 1945.

ITALIA

Stazione di rifornimento a Crescenzago (MI), 1939.

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Progettata dall’architetto Magnani e dall’ingegner Venturini, è caratterizzata da una moderna architettura squadrata e da un’ampia pensilina, che dà al tutto un aspetto luminoso e arioso. I suoi spazi sono divisi in maniera pratica e razionale, con una sala d’attesa all’ingresso, due locali di servizio e, infine, il magazzino.

Stazione di rifornimento a Lecco, 1936.

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Progettata dagli architetti Mario Cereghini e Enrico Griffini, si caratterizza per la maestosa scritta “Littoria” che la sovrasta, assieme al fascio in cui è inscritto il logo dell’Agip. La “Littoria” era la benzina Super venduta dalla compagnia italiana durante il Ventennio. Poco scenografica, è situata però in un luogo incantevole, in cima alla scogliera e praticamente in riva al lago. Oggi l’impianto è a marchio Tamoil ed è ancora presente la caratteristica “torretta” sul tetto, che ricorda quasi quella di una nave.

Stazione di rifornimento a Milano, 1936.

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Progettata dall’architetto Enrico Griffini e l’ingegner Cantoni, colpisce subito per le sue forme curve; moderna e d’avanguardia, la sagoma curva si ripete nell’edificio, nella maestosa ed elegante pensilina e persino nella piastrellatura.

Autorimessa a Milano, 1938 (“Garage Traversi”).

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Progettata da Giuseppe De Min, è una moderna e maestosa rimessa per 350 automobili, costruita su sette piani serviti da tre montacarichi; fu la prima autorimessa multipiano a Milano. Al 1° piano vi era anche una zona adibita ad abitazione, mentre nel sotterraneo erano situati i servizi di autolavaggio e manutenzione. Degna di nota anche la dotazione antincendio, che permetteva di isolate, tramite serrande tagliafuoco, interi settori dell’edificio. Situato in zona San Babila, il Garage Traversi è oggi in fase di riqualificazione e ristrutturazione.

GERMANIA

Stazione di rifornimento a Francoforte sul Meno, 1938.

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Ampia stazione di servizio costruita in un luogo periferico in prossimità di uno svincolo, progettata da Augusto Bembé. Oltre al design moderno, è interessante notare la collocazione in un punto strategico, in funzione del futuro sviluppo della motorizzazione privata.

Stazione di rifornimento a Colonia, 1938?.

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Stazione ampia, moderna, con una linea all’avanguardia e grandi insegne luminose. Oltre al consueto posto di rifornimento, era dotata di elevatore e bar, posti ai due estremi della struttura, progettata come un edificio stretto e allungato.

Stazione di rifornimento a Francoforte-Wisbaden, 1938?.

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Progettata dagli architetti Simon e Harz, è un grande edificio situato al centro di un ampio incrocio, in un punto quindi strategico e molto trafficato, con 4 punti di rifornimento (per ognuno dei “bracci” dell’incrocio). Disposta su due piani, la costruzione ospita ufficio informazioni e WC, e al piano superiore locali di servizio per il personale, con soggiorno, cucina e studio.

Autorimessa a Charlottenburg, Berlino, 1930/31 (“Kant-Garage”).

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Grande rimessa costruita in tempi di crisi economica, fu progettata dall’ingegner Louis Serlin e dagli architetti Hermann Zweigenthal e Richard Paulik. Costruito su sei piani, per un totale di 300 auto, il “Kant Garage” è anch’esso molto moderno dal punto di vista delle misure antincendio. Le autovetture vi accedevano tramite un sistema di moderne rampe, il primo realizzato in Germania e tra i più antichi al mondo, mentre il suo aspetto squadrato e austero è un esempio di architettura Bauhaus. Il garage è stato registrato come monumento storico nel 1991. La stazione di servizio interna ha chiuso nel 2017, dopo 87 anni di servizio; è allo studio una riqualificazione dell’edificio.

USA

Stazione di rifornimento e soccorso, Cleveland.

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Progettata dagli architetti Alfred Clauss e George Daub per la Standard Oil, si trattava di una costruzione in serie, luminosa e moderna. Internamente ospitava un magazzino, autolavaggio con elevatore e WC.

Autorimessa a Pittsburgh, 1937.

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Progettata dagli architetti Metzger e Richardson, si trattava di un parcheggio a 3 livelli, appositamente studiato “per risolvere l’assillante problema dello spazio” utilizzando rampe interne. Compatto, funzionale e moderno, l’edificio ospitava fino a 450 auto.

Marco Mocchetti