• 07/09/2020
  • Auto d'epoca

La tecnologia, lo dicono in molti, ci aiuta nella vita quotidiana ma porta spesso alla perdita di posti di lavoro. Nessuno, però, poteva aspettarsi che a ritrovarsi disoccupati potessero essere… degli elefanti!

È quanto invece accadde nell’India Britannica nel settembre del 1937, come riporta un curioso articoletto del “Corriere della Sera”; alla base della grottesca vicenda, la “motorizzazione” del paese, di cui i pachidermi sarebbero state “vittime”.

All’epoca, infatti, gli elefanti erano molto utilizzati per gli spostamenti all’interno del subcontinente indiano, ed erano importanti in particolare in ambito bellico, dove gli animali erano impiegati sin dall’antichità, in particolar modo per il trasporto di artiglieria.

I tempi del Gran Moghul, tuttavia, erano ormai lontani e, con la “motorizzazione delle batterie da montagna”, “l’impiego dei pachidermi a scopo bellico” divenne “superfluo”. Il Ministero della guerra britannico decise così di mettere in vendita ben 10.000 animali “che si trovavano finora al servizio dell’esercito coloniale indiano in Birmania”. “Gli ultimi elefanti da guerra – sentenzia l’articolo – scompariranno quindi definitivamente dal mondo moderno”.

Rimaneva tuttavia incerto il destino finale dei “mansueti bestioni” forzatamente mandati in pensione da camion e automobili: “Ci si domanda ora chi mai potrà avere interesse ad acquistare questo docili bestioni”.